Un orologio decisamente caro: il caso del design dell’orologio di iOS 6 | Curiosità
Abbiamo già avuto modo di parlare dell’approccio maniacale che Apple dedica ai suoi prodotti. Nulla è lasciato al caso e il design è studiato nei minimi dettagli. Oggi veniamo a conoscenza di una notizia inerente ad un oggetto presente in iOS 6. Si tratta dell’orologio presente nel sistema operativo mobile di Cupertino. Quanto potrebbe essere costato, in termini di design, tale oggetto? Sicuramente non poco.
Il tempo è denaro, dice un detto comune. Ed in Apple lo sanno bene, vista la cifra alquanto esorbitante che ha sborsato per il design dell’orologio presente in iOS 6. Facciamo però un passo indietro. Il servizio federale delle ferrovie svizzere (FFS) qualche tempo fa ha accusato Apple di aver copiato un oggetto icona di proprietà della società elvetica. Oggetto dell’accusa è il design del nuovo orologio riprogettato di iOS 6.
Nell’ultima release del sistema operativo di Cupertino, ha fatto l’apparizione un nuovo modello di orologio con una grafica praticamente identica ad una icona contemporanea. Stiamo parlando dell’orologio disegnato da Hans Hilfiker, il quale disegnò il Swiss Railway Clock, in esclusiva per le ferrovie svizzere presso le quali lavorava.
Tale orologio è diventato presto una icona di design e attualmente alcuni esemplari sono esposti nei musei più importanti del mondo come il MoMa di New York.
Tra Apple e le ferrovie svizzere è stato raggiunto un accordo sull’utilizzo di tale design all’interno del software iOS e benché i termini del contratto fossero coperti dalla massima riservatezza, nel corso delle ultime settimane sono trapelate alcune indiscrezioni.
Viene infatti riportato che Apple avrebbe pagato alle FFS circa 21 milioni di dollari, pari a circa 16,5 milioni di euro. Come parte dell’accordo raggiunto sembra inoltre che siano state incluse delle limitazioni sul dove e come Apple può effettivamente utilizzare tale disegno. Una cifra decisamente cara che le due società, contattate dalla stampa, non hanno né confermato né negato, rifugiandosi dietro ad un “no comment”.
Via | Redmondpie















