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Secondo gli analisti l’iPad contribuirà a far diventare iOS la piattaforma più utilizzata nel gaming



Che gli iDevice siano utilizzati moltissimo per giocare questo è un dato di fatto, ma a tali livelli di certo non ce lo immaginavamo. L’impiego di un tablet o di uno smartphone per avere frequentissime sessioni di gioco anche continue nel tempo è abbastanza insolito, eppure, secondo gli analisti di Asymco, sarà proprio iOS la piattaforma più giocata al mondo.

Gaming

Entro la fine del 2012 gli analisti prevedono il superamento della soglia dei 200 milioni di account Game Center, facendo diventare così la platform della Mela quella più estesa nel settore del gaming. L’attuale numero è di 130 milioni di account circa, cifra che fa un po’ paura a tutti. E’ vero però, che se per acquistare una console si pondera di più poiché questa svolge (o forse svolgeva) principalmente il ruolo di “gaming center”, l’acquisto di un iPad o di un iPhone può contare su una grossa quantità di necessità più ampie poiché si tratta di dispositivi più versatili, almeno per l’attuale concezione di device.

Chi acquista un tablet o uno smartphone alla fine, anche una sola volta, prova a giocare. Chi acquista una console invece raramente prova a fare altro dal giocare, nonostante gli OS più moderni abbiano integrato funzioni sempre più vaste, non credete? Sta di fatto che, arrivando a 200 milioni di utenti GameCenter, Apple supererà nel gaming (anche se con una concezione abbastanza diversa rispetto alle console fisse, ma non a quelle portable) durante quest’anno praticamente i nomi più importanti. “Nessuna forma di dispositivo che concede il gaming ha raggiunto 200 milioni di utenti.”

 

Classifica console

Tali risultati sono oltretutto confermati da quanto dichiara OpenFeint, altro servizio molto simile al GameCenter realizzato però al di fuori di Apple. Il bacino di utenza in questo caso raggiunge i 180 milioni di utenti, rivelando così che tale servizio è oltretutto più acclamato di quello della Mela.

L’iPad in tutto ciò svolge un ruolo sicuramente fondamentale: il mercato si sta espandendo tanto e cresce di circa il 120% ogni anno, potendo anche contare su prezzi nettamente inferiori nelle fasce “meno accessoriate” rispetto a quelli degli smartphone. La cosa si evince chiaramente di più anche fra le mura Apple. Se per un iPhone sono necessari 659€ (mettendo da parte le offerte, i ricondizionati, ecc.), per un iPad 2, sicuramente molto più idoneo per giocare, bastano 379€.

Vi è quindi una differenza sostanziale che, con la crescita delle vendite delle tavolette, vedrà buona parte del gaming spostarsi sui 10 o i 7 pollici. Aspettando comunque la raccolta dei dati durante la fine di quest’anno, facciamo un in bocca al lupo a casa Cupertino.

Voglio lasciarvi con una domanda, che sarà oltretutto ripresa in un articolo dedicato molto più approfondito anche in base ai vostri commenti: quanto è probabile che Apple sviluppi un device portable prettamente basato sul gaming? Diteci la vostra.

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6 Commenti

  1. Basta sviluppare hardware adatto.. Se continuano con le cpu che non vengono sfruttate, ram insufficente, app anche native che si bloccano.. Non andranno lontano con IOS

    • Non solo l’hardware. Ti garantisco che già con la potenza degli attuali Tablet (Tegra3 e Nuovo iPad in particolare) si potrebbero realizzare gioconi di vero spessore (Andorid per ora ha anche una marcia in più grazie alla possibilità di usare i JoyPad); il problema è che i titoli di spessore semplicemente non ci sono. I pochi di rilievo o sono riproposizioni di giochi classici (leggasi di qualche decennio fa) come Final Fantasy, Max Payne e l’imminente Baldur’s Gate Enhanced Edition, o sono titoli che fanno il verso ai titoloni AAA risultando però estremamente semplificati e anonimi (i titoli Gameloft, Electronic Arts e in qualche caso Glu).
      Gli analisti tendono a valutare i numeri ma non analizzano il contesto, ne mostrano un minimo di competenza in materia, di fatti leggo analisi degli analisti (gioco di parole voluto e ironico) da anni e quasi mai ci azzeccano. Si limitano a prendere i numeri, metterli in fila e fare valutazioni talmente lineari da sembrare il risultato di un lavoro scolstico fatto alle superiori O_o

  2. Quello schema è vecchiotto, infatti il 3DS nel corso del 2011 e in parte del 2012 ha addirittura superato le vendite del Nintendo DS; già questo esempio smonta un pò le teorie di certi analisti.
    C’è da dire poi che il numero di giocatori è effettivamente aumentato, ma parliamo sempre di casual gamer. Stabilire a priori in che quantità sono presente veri Videogiocatori che abbandonano le console per passare ai tablet è abbastanza difficile: tendenzialmente direi qualcosa prossimo allo zero, per il motivo che un vero videogiocatore cerca veri videogiochi, cosa che non trova al di fuori del circuito PC/Console
    Quel ‘o forse svolgeva’ che avete messo fra parentesi è una condizione che si, potrebbe verificarsi, ma che al momento è ben lontana dalla realtà.
    Il discorso è molto più semplice. I casual ci sono e sono tanti, dietro ci girano tanti dindini e questo fa gola a molti, in particolari alle piccole case produttrici che non hanno badget tali da permettere la produzione di titoli AAA.
    Questo però non deve essere un ostacolo al mondo già consolidato del ‘serious gaming’, ma un’alternativa in piccolo per chi non ha grandi pretese.
    E’ come confrontare i film prodotti per la TV (o direct to tape) con le produzioni cinematografiche: le prime sono alla portata di tutti, anche di chi non va al cinema, ma non per questo la macchina di Holliwood deve fermarsi.

    • Scusate, un’altra cosa.
      In tutta franchezza, in questo contesto, non mi sento di fare in bocca al lupo alla casa di cupertino (ne hai concorrenti Android) perche secondo me la fanno loro la parte del lupo. Il mondo del gaming mobile è regolato in maniera molto chiusa e rigida, favorendo titoli freemium alla fin fine molto costosi e pure parecchio idioti e titoli scialbi e privi di ‘anima’ (se così si può dire).
      Se l’epoca dei videogiochi classici dovrebbe terminare in favore di questi, penso di poter dire senza esagerare che sarebbe finita l’epoca dei videogiochi in assoluto. Inizierebbe così l’epoca dell’app giochino che serve solo per perdere tempo senza appassionarsi.
      Un equilibrio fra le parti lo vedrei invece bene, non vedo perchè i due contesti non possano coesistere come fanno ora (mobile gaming da una parte, console/pc dall’altra; ad ognuno il suo, resterebbe la possibilità di scegliere a quale categoria appartenere)

  3. Da vecchio videogiocatore esperto, anche se sono
    un grandissimo sostenitore Apple, dico che al momento non
    c’é paragone tra un iPad/iPhone e una vera console da gioco,
    per quanto riguarda i videogames.
    Io stesso ho un mucchio di giochi per il mio iPad, ma solitamente
    mi stufano in fretta, in quanto il touch é troppo limitante, e mancano
    ancora titoli di un certo spessore.
    Se (se) sarà possibile giocare con i pad canonici collegati in wifi,
    allora potrebbe essere l’uovo di Colombo, ma per ora non esiste gara.

 

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