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Quando iPad può salvare una vita



In questi anni vi abbiamo raccontato tantissime storie riguardanti l’utilità di iPad, da quelle più banali fino a quelle più serie che hanno visto protagonista il nostro amato tablet. Quella che vi raccontiamo oggi è sicuramente una di quelle più importanti, che vedono iPad vestire i panni di un valido alleato per salvare la vita delle persone.

Il protagonista involontario di questa storia è il signor Andy McMonigle, una persona con un passato costellato da una serie di problemi cardiaci di una certa rilevanza. McMonigle stava lavorando presso la clinica Dan Abraham Healthy Living Center quando all’improvviso ha iniziato a sentire una forte pressione sul suo braccio sinistro. Insospettito dalla cosa ha chiesto immediatamente aiuto e per sua fortuna un medico della Mayo Clinic (famosa per aver dotato i suoi medici di alcuni iPad).

Questo medico era il Dr. Daniel Leuders che rimanendo a fianco del signor McMonigle ha richiesto ulteriore aiuto ad altri 2 medici della Mayo Clinic che si trovavano nelle vicinanze, i fratelli DeSimone. All’arrivo dei colleghi, Leuders ha immediatamente tirato fuori dallo zaino il suo iPad e in pochissimo tempo si è collegato al sistema elettronico di archiviazione delle cartelle cliniche della Mayo Clinic, dove è stato in grado di tirare fuori la storia medica del signor McMonigle.

Questo ha permesso ai medici di sapere che al signor McMonigle era stato installato uno stent (una sorta di dilatatore arterioso) e che forse proprio questo stent si poteva essere in qualche modo bloccato. All’arrivo dell’ambulanza i medici della Mayo avevano già scaricato dal loro iPad, un precedente ECG del paziente che hanno confrontato con quello che veniva stampato in tempo reale dall’ambulanza.

In virtu di questi dati, i medici hanno deciso di portare il signor McMonigle al reparto di cardiologia dell’ospedale per procedere con la rimozione del coagulo causato dal blocco dello stent, e di liberare la sua arteria che risultava ostruita per circa il 90%.

Con molta probabilità il signor McMonigle deve la sua via a una serie di fortunate circostanze, ma in parte deve esser grato anche al tablet del Dr. Leuders che ha permesso una diagnosi precoce e mirata.

Dopo 3 giorni dalla rimozione del coagulo di sangue il paziente è stato dimesso, e dopo ulteriori 4 giorni era nuovamente a lavoro presso il Healthy Living Center.

Via | TUAW

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8 Commenti

  1. Scusate ma quando si esagera si esagera… Sono un cardiologo ospedaliero… Sono un fan di iPad che uso regolarmente nel mio lavoro, ciò non toglie però che trovo questo articolo francamente assurdo. La diagnosi si faceva semplicemente con la clinica (sintomo tipico) con le alterazioni all’ecg e per il dato anamnestico del pregresso stent era sufficiente interrogare il paziente. IPad in questo caso proprio non ha influito

    • Hai ragione,questi articoli hanno del ridicolo,iPad non salva nessuna vita,non diciamo boiate!

    • Ed il confronto col precedente ECG non serviva?

      • Il confronto può essere utile ma non indispensabile… Certe alterazioni ecg in corso di sindrome coronarica acuta sono inequivocabili, quando sussiste il dubbio si ospedalizza il paziente e si fanno controlli ematici. Avere un ecg di controllo può dunque essere utile ma affermare da qui che l’Ipad ha quasi salvato una vita è a parer mio decisamente inappropriato

    • ma io non capisco se hanno avuto la possibilità in quella situazione di sfruttare l’ipad per permettere di avere un quadro clinico completo del paziente meglio sicuramente che chiederlo al paziente che magari se è sotto shock non è in grado di fare, se il mezzo può aiutaremneglio vuol dire che prorpio quel mezzo ti ha permesso di fare in modo che quella persona non morisse, tu dici che basta fare i controlli.. ma se non avessi avuto il tempo di farli?? se determinate circostanze non ti permettessero di seguire il regolare protocollo? l’ipad ha permesso di farlo e l’articolo è incentrato su di esso, se fosse stato un’altro tablet magari sarebbe stato scritto su un’altro blog ecc… se se se… visto che è andata così in questa maniera è stata salvata una vita “anche grazie” all’ipad….
      odio estremamente la superficialità delle persone… mi ricorda quando hanno operato mia madre… se fosse stato per la superficialità di alcuni medici come stava succedendo credo che mia madre sarebbe morta per togliere una semplicissima ciste…

      • Ripeto, il cardiologo lo faccio di mestiere e da molti anni… Se vogliamo aprire una discussione scientifico/medica sono disponibile, però non capisco certe tue affermazioni e non vedo cosa abbia a che fare quello che è capitato a tua madre (di sicuro una cosa che posso umanamente capire ti abbia segnato e ti abbia tolto fiducia nella classe medica) con l’argomento attuale. Qui la superficialità non c’entra niente, io parlo di procedure che conosco e applico tutti i giorni e tu? Ripeto che in questo caso l’iPad non ha salvato alcuna vita. Dici che odi la superficialità, ma forse è anche superficiale pensare di saperne di più di chi ha studiato 10 anni per fare questo lavoro e la fa da 8. Saluti.

  2. Sono pienamente d’accordo con il cardiologo.

  3. Tra l’altro… ” Insospettito dalla cosa ha chiesto immediatamente aiuto e per sua fortuna un medico della Mayo Clinic (famosa per aver dotato i suoi medici di alcuni iPad).”

    Questo periodo in lingua italiana non ha un senso compiuto… cosa vuol dire? 😐

 

   Commenti




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