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Perché i prodotti Apple sono assemblati in Cina?



In ogni luogo comune c’è un po’ di verità e quando si dice che ormai tutto viene fatto in Cina non si ha completamente torto. Ma parlando di un’azienda di cui l’America va fiera viene da chiedersi il perché di una scelta del genere e con un’analisi attenta si evince che non è solo questione di costo della manodopera.

Designed by Apple in California. Assembled in China.

È questa la scritta che troviamo dietro ad ogni dispositivo della mela. Moltissime multinazionali si affidano da anni alla Cina, spesso sinonimo di quantità a discapito della qualità. Eppure in questo caso non si parla certo di prodotti “scadenti”. Ma allora perché l’assemblaggio di Mac ed iDevice non avviene negli States?

Una domanda del genere è passata anche per la testa di Barack Obama che in tempo di crisi è di certo preoccupatissimo per il lavoro negli USA. E quando il presidente chiese a Steve Jobs cosa avrebbe dovuto fare per portare in America l’assemblaggio della mela l’Ad di Apple rispose che sarebbe stato assolutamente impossibile. Sorprende il fatto che le motivazioni non siano solo economiche ma anche strettamente pratiche.

La Foxconn che assembla le componenti dei dispositivi per conto di Apple dà impiego a circa 230.000 persone. Una massa del genere stando alla media in America occuperebbe un’ottantina di città e rappresenterebbe il 3% degli abitanti anche a New York! Mettere tanti statunitensi a fare un lavoro di questo tipo è inimmaginabile.

In Cina invece la richiesta per questi posti è altissima, anche se le condizioni sono ben lontane da quella che in occidente riteniamo essere l’accettabilità da un secolo a questa parte: turni di dodici ore sei giorni a settimana per guadagnare meno di 17 dollari al giorno (circa 13 euro!).

Secondo il Times alzare gli stipendi dei lavoratori cinesi fino agli standard USA farebbe costare ogni telefono della mela 65 dollari in più. Trasferendo l’assemblaggio in America si alzerebbero anche i costi della spedizione delle componenti, visto che la produzione avviene quasi del tutto in Asia. Inoltre i lavoratori statunitensi richiedono spese maggiori per privilegi vari, tasse ed assicurazione. Così un iPhone tutto americano costerebbe più di mille dollari!

I problemi non finirebbero con la manodopera. La produzione degli iPhone è seguita anche da circa 8700 ingegneri industriali. Per trovarli negli Stati Uniti servirebbero nove mesi contro i quindici giorni sufficienti in Cina.

Per sintetizzare, agli USA mancano le capacità necessarie a fornire il lavoro che serve alla casa di Cupertino e gli attuali 43.000 posti di lavoro creati da Apple negli States sembrano essere il massimo possibile per il momento.

Via | TUAW

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20 Commenti

  1. Perché i prodotti Apple sono assemblati in Cina?
    Perché vogliono essere assemblati lì -.-

  2. dai non prendiamoci in giro. Apple come molti produce in cina perchè, come risulta scritto, la manodopera costa 13€ al giorno. Qui costa quella cifra (se non di piu) all’ora. Inoltre là non esiste la parola DIRITTI.
    Come sappiamo, un iphone ad apple costa circa 180$. Basterebbe accontentarsi di guadagnare 450€ a device al posto che 500€.

  3. ok lasciamoli far costruire in cina… loro sono contenti e noi pure

  4. @Paul che bel commento pieno di umanità, perche tu possa giocare a fruit ninja tutti i giorni una marea di persone è costretta a lavorare 12 ore al giorno 6/7 se non 7/7 nel periodo dell’uscita di un nuovo devide. In ogni caso esistono le automazioni, investendo si potrebbe portare la produzione anche in America, ma fa comodo che stia li solo perchè si possono avere introiti maggiori. Se un’iPhone costasse 1000€ tranquilli li comprerebbero comunque, una decina di anni fa comprare un Mac era solo riservato alle aziende, per gli elevati costi. Ai giorni nostri si può fare tutto, e se si hanno soldi da investire ancora di più. Non raccontiamoci fesserie.

    • Non prendiamoci in giro..chiunque sia a capo di una azienda ha l’obiettivo di minimizzare i costi..quindi solo un folle porterebbe la produzione in america..se tu fossi a capo della apple produrresti in cina e lo stesso io..anzi, cercherei un posto dove il costo del lavoro sia inferiore a 17dollari..è la realtà..

      • Ne sei del tutto sicuro che la realtà debba funzionare così? Esistono realtà industriali di nuova generazione che riescono a minimizzare i costi eliminando il superfluo, come manager viziati, reparti inutili che sono solo un’enorme costo per l’azienda.
        Il primo spreco di Apple e co, sono le persone che guadagnano senza muovere un muscolo (il primo male della nostra società è la borsa).
        Ti porto un esempio di un’azienda americana che i suoi dipendenti sono gli stessi amministrano la società, ognuno è specializzato in un settore, gli automatismi la fanno da padrona. E producono componenti meccanici di enormi dimensioni che esportano in tutto il mondo. Tutto sta nel “eticità” di una persona. Quello che hai detto non è la realtà è l’ignoranza e la fame di soldi… fidati…

      • spero tu sia un dirigente di una grossa azienda , perche’ difendere personaggi di quel calibro con i se e con i ma’,saresti solo un pirla…

      • Chissà perché il latte e lo zucchero non sono liberamente producibili in europa ma ci sono dei vincoli su dove e quanto produrne.

        Il produttore è libero di massimizzare i profitti solo per alcune aziende/prodotti. Il mercato non è libero (e per fortuna direi) per tutti ma dovrebbe essere ancora meno libero, dato che dove non arriva la mente del singolo produttore (che come giustamente dici tente a massimizzare il profitto) devono intervenire le leggi per obbligare a certi comportamenti.

  5. nessuna società al mondo ha mai fatto 13 miliardi di utili su un fatturato di 46

    questa è la sola ragione della produzione in cina

    poche balle

  6. Queste lamentazioni sono totalmente sterili oltre che ipocrite: i lavoratori di Foxconn sono tra i meglio pagati del settore per la media cinese e c’è chi farebbe qualunque cosa per farsi assumere.

    I loro stipendi sono bassi per la NOSTRA economia, ma non per la loro.

    Per cambiare le cose, dovreste cambiare la Cina, e non mi sembra fattibile al momento.

    Volete un parere un po’ più fondato ed equilibrato (al posto del sensazionalismo del Times)? Leggete questo articolo: http://morrick.me/archives/4489

    • Bravo francesco!quoto!

    • infatti sarà perchè erano troppo felici che gli hanno fatto firmare l’obbligo di non suicidarsi

      la mia non è una polemica alla apple, la foxconn produce anche per altre compagnie

      ma sparare cavolate tipo in america non si potrebbe produrre mi sembra troppo e solo dei polli possono crederci

      • Ovvio che non puoi produrre altrove la tecnologia se vuoi mantene questi prezzi.. Vuoi pagare un televisore minimo 2000€, o un computer minimo 2500€? Falli produrre in Europa e America.

        Automazione? Bella, peccato che taglieresti di posti di lavoro.

        Senza la manodopera a basso costo i paesi emergenti affronterebbero una crisi ben peggiore della nostra.

    • in cina la manodopera costa talmente poco che non conviene automatizzare in america il potrebbero produrre le stesse quantità con un decimo del personale ed avere lo stesso costo orario

      il problema dell’europa e degli usa sono poi le tasse, e in generale gli stati che fanno di tutto per complicare la vita alle aziende

      in ogni caso quello che volevo dire è che, non il tuo commento, ma l’articolo di marketing che apple ha fatto girare in internet e che è stato qui sopra riportato è pieno di bugie

      una sorta di volersi pulire la coscienza di fronte ai cliente, per quanto mi riguarda preferirei che apple si impegnasse con foxconn per far migliorare, non gli stipendi, ma la condizione di vita di questa gente

    • Si dice “lamentele” non “lamentazioni”.
      Comunque la nostra economia la decidiamo noi con le leggi (vedi, latte, zucchero e altri prodotti la cui produzione è vincolata). Se vogliamo farci del male continuiamo a permettere che dall’estero facciano concorrenza sleale alle nostre aziende. Si, concorrenza sleale, dato che i prodotti sono sempre venduti qui in italia ma i requisiti legali per la produzione sono diversi. Domani ci troveremo a fare noi i cinesi andando avanti di questo passo con poveri pirla che danno ragione ai ricchi approfittatori che danneggiano le nostre aziende. (infatti solo i poveri sono talmente pirla da supportare i ricchi. Hai mai visto un ricco contestare un altro ricco?)

      • Permettimi, ma sono proprio lamentazioni, intese (per quanto mi riguarda) come “Lamenti lunghi e noiosi” [cit. Vocabolario Treccani].

        Per il resto io sto commentando uno stato di fatto, mentre per come dovrebbe essere l’economia MONDIALE non credo sia proprio il luogo adatto per disquisire.

  7. 17dollari in cina valgono quanto i nostri 50-60€…

  8. partendo la fatto che l’iphone come molti smartphone è sovraprezzato (ma sono regole di mercato c’è poco da fare fanno bene..) Se avessi la certezza che non è prodotto in cina sfruttando persone ma piuttosto viene fatto in ambienti di lavoro normali (come alcuni nokia per intenderci -lumia 800 uno fra tanti-)qualche soldino in più lo spenderei anche..

  9. “Inoltre i lavoratori statunitensi richiedono spese maggiori per privilegi vari”

    quando sento parlare di “privilegi” per uno che lavora 9 ore al giorno da operaio con si e no la possiblità di acquistarsi una casa per la sua famiglia dopo aver lavorato una vita, sinceramente mi vien da vomitare.

 

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