Maya e il dono della parola ritrovato su App Store
Quando la tecnologia può fare davvero qualcosa di utile nella concreta vita quotidiana di un individuo, allora acquisisce un senso davvero importante. Quello di cui vi parleremo oggi è un aneddoto dove la tecnologia Apple è stata sfruttata al meglio da alcuni sviluppatori per dare una voce a Maya, bimba di 3 anni che, a causa di un grave handicap, non potrebbe comunicare neanche coi suoi genitori.
La soluzione al problema, ancora una volta, si chiama iPad, associato all’App Speak For Yourself. Attraverso l’applicazione Maya può comunicare facilmente con chiunque e nel frattempo divertirsi. L’acquisto della tavoletta in questo caso ha fatto anche risparmiare del denaro: l’alternativa per concedere una parola alla piccola era quella di acquistare un apparecchio CAA, che per la rarità della patologia ha un prezzo davvero elevato, circa 5000$.
Con un iPad da 500$ invece, e l’App da 300$, Maya può divertirsi e parlare, senza spese esorbitanti. I genitori della piccola sono ovviamente contenti, e dichiarano che adesso sono riusciti a conoscere la propria figlia in un modo diverso, in un modo più completo.
Purtroppo però la vicenda è segnata da un triste dettaglio. Una casa produttrice di strumenti CAA ha fatto causa agli sviluppatori dell’applicazione in questione per la violazione di alcuni brevetti, e infatti Speak For Yourself non si trova più sullo Store. Per fortuna però, è ancora sull’iPad di Maya, che continuerà a parlare e a vivere normalmente la sua vita.
Via | CultofMac















E ovvio che i genitori non vadano a spendere 5000$ per un fottuto apparecchio, dovrebbe costare di meno un apparecchio simile, in fondo saper parlare dovrebbe essere una cosa da tutti, non e giusto che costi così tanto! Quelli che hanno fatto l’app sono dei tipi OK, anche se per me 300$ sono troppi per un app, ma va beh.
Concordo!
Io l’app l’avrei fatta gratis per i genitori della bambina, ma io sono un immortale romantico!
Certo che chiedere 5000 dollari è proprio da figli di….
La cosa peggiore è che poi l abbiano fatta rimuovere dall app store…
Il prezzo dell’apparacchio o dell’applicazione non sono esorbitanti, dato il mercato limitato e visto che comunque richiedono ricerche e investimenti per essere sviluppati. Ciò che è ingiusto è che sia la famiglia a dover sostenere questa spesa!
Comunque l’applicazione é ancora disponibile sull’app store