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Le ragioni per cui iPad non può fallire



Qualche giorno fa, in quest’articolo, vi avevamo spiegato il motivo per cui iPad risultasse essere il dispositivo più odiato, ma dalla concorrenza. Ora invece vi illustriamo alcune brevi ragioni per cui il successo di iPad è destinato a continuare nel tempo.

Partiamo con un piccolo esempio, magari banale, ma che calza a pennello. Nel 1890 King Camp Gillette ebbe un’idea: realizzare un rasoio con un unico manico e le lamette intercambiabili in modo che si potesse frenare la vendita di lame usa e getta. Quella che sembrava essere un’operazione commerciale in perdita, almeno nella fase breve, si dimostrò un successo sul lungo termine e la sua azienda riuscì ad espandersi ma, oltre a questo, riuscì a posare una pietra miliare che tutti i concorrenti, per decenni, hanno cercato di superare.

Oggi, dopo oltre un secolo, ecco Apple con iPad che è il manico e le applicazioni sono le lamette. Con la differenza che la pietra miliare posata da Steve Jobs è ancora più difficile da superare. Pensare a Gillette come l’inventore del mercato delle lamette è fin troppo banale ma il metodologia di marketing è sicuramente vincente. Apple non è sicuramente la prima ed unica azienda ad aver imitato quella tattica ma sicuramente è stata la più abile nell’averla messa in atto.

Il prezzo? Perfetto!

Tutti i fattori che hanno contribuito al successo di iPad, la garanzia del marchio, la semplicità, il design, gli accessori dedicati e le applicazioni affiancano la caratteristica principale del dispositivo, il prezzo. Ad alcuni potrà sembrare eccessivo, ma bisogna considerare intanto che i concorrenti hanno impiegato un anno intero, quasi due se si vuol essere pignoli, per arrivare ad offrire dispositivi quasi altrettanto validi e ad un prezzo simile a quello di iPad. Il risultato, nonostante ogni sforzo profuso, resta che su tre tablet venduti, due sono marchiati Apple.

Il fatto è che il tablet di Cupertino potrà avere caratteristiche estetiche simili ad altri dispositivi ma ad oggi risulta essere il miglior affare. Non si sa attraverso quale strana formula magica, iPad risulta essere il dispositivo da prezzo migliore.

Lamette da miliardi di dollari

Il trucco per ogni casa di manici di rasoi è quello di assicurarsi che i propri clienti siano soddisfatti del prodotto e che non debbano cercare alternative all’esterno. Il giardino più bello è quello con le pareti più alte. Questo è il segreto dell’App Store. A partire da quest’estate si possono contare 500.000 applicazioni su App Store, scaricate 15 miliardi di volte da 200 milioni di utenti. Ad Apple va il 30% di ogni acquisto e anche il 30% di ogni acquisto in-app. Con iAd a Cupertino arriva il 40%. Quindi tramite iTunes e App Store nelle casse aziendali arrivano 1,5 miliardi di dollari a trimestre.

Ma non pensate che sia tutto denaro guadagnato. Queste percentuali coprono praticamente i costi di gestione dell’App Store. Tramite questa formula Apple riesce a garantirsi il funzionamento di tutto il proprio negozio virtuale. Le applicazioni, i film, la musica, i libri, i programmi TV sono le lamette di Apple ed in questo gli altri produttori di tablet sono ancora sulla strada della rincorsa senza riuscire a guadagnare troppa strada. Ma i problemi non finiscono qui. Il sistema operativo di iPad, iOS, ha applicazioni specifiche per i tablet e gli sviluppatori riescono a guadagnare di più con App Store che con qualsiasi altro mercato grazie a margini più alti.

Android potrà aver dato l’occasione a Samsung, Lenovo, Toshiba di realizzare dei tablet ma non ha creato un valido ecosistema. In pratica le aziende concorrenti vendono i manici dei rasoi ma non hanno valide lamette per la rasatura.

Il contendente

Certo, nel panorama della concorrenza, c’è anche un’eccezione, una società disposta a perdere denaro per ogni tablet venduto e, pur essendo consapevole di lavorare in perdita, è felice di farlo perché l’azienda che lo distribuisce ha capito la filosofia di Apple e non sarebbe da considerare come concorrente ma come alternativa, in una categoria completamente diversa. Parliamo del Kindle Fire di Amazon che negli ultimi tempi ha ottenuto un largo successo. E’ vero che il tablet di Jeff Bezos monta Android ma si tratta sempre di un bel giardino con le pareti molto alte.

Forse Amazon più di ogni altra azienda riesce a trattenere gli utenti all’interno del proprio recinto dove con AppStore, una versione ben curata del negozio virtuale Amazon offrono libri, riviste, quotidiani, applicazioni ricavando sempre il 30% da ogni vendita. Se Android market potrebbe essere definito come un saloon del selvaggio west, l’AppStore di Amazon al confronto è un centro commerciale molto redditizio.

Ma anche questo probabilmente non sarà sufficiente per competere con iPad e non sarà un caso se WebOS e RIM stanno ronzando intorno a Jeff Bezos. Amazon ha tutta la convenienza a dichiarare di avere una versione personalizzata di Android, ma cosa succederebbe se riuscisse a creare un ecosistema come quello di Apple con App Store? Probabilmente sarebbe l’unica azienda a riuscire a stare col fiato sul collo a Tim Cook, aspettando l’occasione buona per il sorpasso.

Queste sono supposizioni, tanti “se” e “ma” che lasciano pensare a qualcosa di buono ma per chissà quale futuro. Per ora Apple continuerà a mantenere il vantaggio accumulato in questi due anni, forse lo aumenterà con iPad 3, ma gli utenti continueranno a preferire il tablet di Cupertino perché ha il miglior rapporto qualità-prezzo, è il più affidabile e versatile. Qualcun altro riuscirà a realizzare, prima o poi, un manico per rasoio migliore, ma senza lamette il destino è già segnato.

Via | Gizmodo US

 

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12 Commenti

  1. L’ecosistema c’è già e si chiama kindle store. Attualmente uso,iPad per tutto e kindle BASIC per leggere libri. L’e-ink è vincente in quel campo.

    • Anche io!
      L’iPad lo uso anche per le riviste a colori, ma non per leggere libri. Per quello c’è l’e-ink e BASTA!

  2. Se dovessi comprare un tablet tempo fa avrei preso senza nemmeno pensarci un ipad ora però prenderei o l’asus pad slider o il nuovo pad dell’asus con cpu quad core. :-) comunque ottimo lavoro, come sempre

  3. Direi che il prezzo forse non è poi così perfetto. Un anno e mezzo fa ho comprato un ipad: ottimo strumento, niente da dire, 499 euro. Faceva tutto quello che mi serviva: posta, feed, calendario, lettura e scrittura. Poi è stato monopolizzato dal resto della famiglia e ho dovuto scegliere: replicarlo o aggiungere altro. Ho aggiunto un mediacom da 179 euro: fa esattamente quello di cui ho bisogno, esattamente quanto facevo con l’ipad, solo con un po’ di meno durata della batteria, in un display di 8 pollici. Ha l’usb host e nella chiavetta da 8 giga tengo tutto, privacy e ammenicoli. 320 euro in meno, ovvero, ossia tantissimo. Ho cambiato subito ROM, certo, ma l’ho segnato alla voce “divertimento”. Ipad è un ottimo strumento, il resto della famiglia ringrazia, ma anche le soluzioni android non sono male, anzi, il market è ottimo, flash da un mano, poi. I miei 2 cent.

    • ma non scherziamo

      lo ha preso mio fratello, l’ho tenuto usa settimana io per metterglielo a posto altrimenti non sarebbe stato in grado di utilizzarlo, non essendo lui uno molto pratico di rom, hacking, etc

      e già questo fa una differenza enorme

      poi devi portarti dietro il cavo e la pennetta per avere un pò di memoria o per poterti collegare, sempre se hai anche una chiavetta internet (che devi comprare)

      lo schermo se uno si vole adattare può dire che è buono, ma non è certo la stessa cosa di un ipad, la navigazione è molto sacrificata, devi continuamente zoomare qua e la per leggere e non hai mai una visione chiara della pagina nel suo complesso ed è fastidioso, navigarci 5 minuti per passare il tempo è un conto ma usarlo veramente per non accendere il computer (cosa che con iPad si fa tranquillamente) è un altra cosa

      poi scrivi della batteria come se fosse un piccolo dettaglio, cosa che non è, il confronto non sussiste

      non c’è quindi confronto come schermo, come batteria, come memoria, come materiali

      non sono un fanboy, e il mediacom per mio fratello è ottimo, un iPad sarebbe stato uno spreco, ma non diciamo che il mediacom vale l’iPad perchè questo è essere fanboy al contrario

      aggiungo in merito all’articolo che la gilette è stata più volte in crisi e anche sull’orlo del fallimento, di eterno non c’è nulla

      solo qualche tempo fa i netbook sembravano la nuova frontiera ora sono quasi scomparsi, attenti a parlare del futuro

  4. Bell’articolo e ottimo spunto di riflessione!
    Mi piace molto anche il paragone del rasoio :)

  5. Io dopo aver preso un cellulare samsung ed un tablet dei primi con Android sono rimasto schifato dalla qualità del software sul market e li ho lasciati a fare la polvere.

  6. Ho avuto un tablet android di buonissima qualità, molto performante, diciamo meglio del samsung tab da 7. Purtroppo mi è durato solo 2 mesi. Android proprio non mi piace, con tutta la buona volonta dell’anima tecnologica che mi contraddistingue, ma non lo digerisco.
    Odiavo sin da winmobile 6, stare a cambiare ROM ogni 2 minuti, con i relativi casini del caso, perdevi sempre qualcosa anche facendo backup ecc…Ho giurato di non farlo più, ed è la cosa che mi fa piu schifo di Android, ma anche lasciandolo così com’è, non ci perderei mai il mio tempo, io una cosa la voglio usare, non studiare. È finita quell’era, ormai sono cresciuto e guardo altre cose.
    Ora mi tengo stretto il mio ipad 1gen e magari, ma forse, prenderò il 3

  7. Ho iPad 2 e sinceramente sono molto contento. Ho provato altri prodotti ma sinceramente non mi danno lo stesso “feeling” e li trovo maggiormente complicati da usare. Non ho più voglia di “smanettare”, ho voglia di cose semplici e immediate da usare.

    • Porca paletta, condivido. Anche io sono stanco di dovermi adattare al sistema operativo, di dovermelo studiare, fare pratica ecc ecc. Preferisco un sistema operativo semplice e con meno problemi possibile. Stiamo diventando tutti pigri?

      • Non siamo noi che stiamo diventando più pigri, si tratta di evoluzione.

        Fino a 15-20 anni fa, era normale girare una manovella per abbassare i finestrini sulle auto. Ora basta il tocco di un tasto, e l’auto fa da sé. E non è la prima volta, anche l’accensione a manovella è stata soppiantata dai motorini di avviamento negli anni 20.
        Abbiamo (finalmente) capito che non è ogni singolo utente a doversi adattare ad un sistema operativo, ma è il sistema operativo che deve essere utilizzabile da tutti gli utenti.

  8. Perché l’ipad non fallirà tanto facilmente?

    Perché è immediato e figo

 

   Commenti




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