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Le politiche censorie di Apple creano un malcontento tra gli editori tedeschi



Pochi giorni dopo il lancio del tablet in Germania, l’associazione degli editori tedeschi ha inviato una mail a Steve Jobs, cercando di far chiarezza sulla libertà di stampa e ricordandogli che Apple è un azienda commerciale, non un entità politica eletta dal popolo, e che quindi non ha il diritto di decidere cosa pubblicare o meno nelle riviste digitali.

La Germania di certo non è la nazione più censuristica del mondo, questa ormai è una cosa risaputa, gli editori hanno infatti scritto a Jobs che “viviamo in un mondo multiculturale. Quello che in una nazione potrebbe essere ritenuto soggetto a censura, in un altra nazione potrebbe non esserlo”. Inoltre aggiungono che “delle regole uniformi in tutto il mondo sono una limitazione della libertà di stampa e libertà di scelta per i lettori.”

Certo, il discorso è molto più complesso di quello che sembra e la censura ha ovviamente i suoi pro ed i suoi contro. Personalmente non mi sento ancora in grado di esprimere un parere a riguardo, anche perchè i fattori in gioco sono davvero molti ed andrebbero studiati a fondo.

Forse sarebbe meglio evitare di censurare le riviste, classificarle in base ai contenuti (un po come si fa con i videogames ed i film) e gestirle con una sorta di parental conrol. Ma questa è solo una mia idea.

Voi che ne pensate?

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12 Commenti

  1. Che il porno interessa moltissimo a moltissime persone, anche se non lo ammettiamo o non vogliamo ammetterlo. Ed è una delle industrie più floride del pianeta….

  2. jobs ha bene espresso le sue idee sul porno e sulla sua presenza sui device apple e credo che per questo siano più limitati in tal senso che i corrispettivi con android

  3. Non lo so, io in linea generale penso che la censur sia sempre un male, però anch’io su questa vecenda non mi sono ancora fatto un’idea precisa.

  4. La censura fa male, fa ancor più male se pensata per tutelare i più giovani.
    Una ditta non dovrebbe mai sostituirsi ai genitori perchè non ne è capace e non è quello il suo compito.
    Io sono maggiorenne e voglio poter decidere se vedere ANCHE contenuti da adulti o meno. A mio figlio DEVO pensarci io.
    Quindi: ben vengano sistemi di parental lock (ma gestiti da me genitore) e no alla censura

  5. Guardate che in Germania censurano, dipende solo da cosa. Ad esempio i videogiochi che contengono nazisti, sono costretti a cambiare le texture o i nomi (es. l’ultimo Wolfenstein).

  6. La mia paura è che la censura si possa estendere anche a contenuti di altro tipo… (vedi idee politiche differenti da quelle di Apple o roba del genere)

  7. Anche io sono daccordo con un “parental control” e suddividere i vari contenuti per fasce d’età come fanno per i giochi.

  8. anch’io sono per il parental control, anzi la possibilità di creare utenti con capacità limitate mi permette di lasciare mio figlio al computer perchè tanto può navigare solo sui siti autorizzati DA ME e non dalla apple o chi per essa, mi piacerebbe infatti un parental control di questo tipo su ipad e non legato all’impossibilità di accedere ai contenuti ritenuti pericolosi dalla apple am come ho detto nel post precedente, jobs nella sua accesa discussione con un giornalista, articolo di poco tempo fà, ribadisce il concetto della sua avversione per il porno, ed in casa apple non si fa nulla di quello che il capo non voglia, quindi credo possiamo scordarci di vedere modificare la politica di censura della apple anche se anch’io sono d’accordo per la classificazione in generi dei libri e delle riviste e perchè no, delle app in generale.

  9. ciao
    non capisco il discorso di censurare ciò che viene visualizzato tramite iphone o ipad..come se un minorenne con un mac non potesse vedere i porno…è assurda questa politica della apple..

  10. Proprio perché Apple è un’azienda, ha secondo me il diritto di imporre la propria morale ai clienti, che sono liberi di emigrare su altre piattaforme.

    Trovo interessante in particolare il fatto che Steve Jobs ci vuole “liberare dal porno” (parole sue). Su Il Rinascimento ho pubblicato una riflessione a riguardo che vorrei condividere con te:

    http://ilrinascimento.it/steve-jobs-ci-libera-dal-porno

  11. Questa storia è una lama a triplo taglio.
    1. Se Apple Censura ci incazziamo tutti
    2. Se Apple mette un parental control ce ne freghiamo tutti (quanti rispettano “veramente” il PEGI?)
    3. Se Apple non facesse niente vedi #1.

 

   Commenti




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