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[Speciale iPadevice] La verità nuda e cruda: un iBook italiano pubblicato nell’iBooks store americano. La difficile situazione di chi vuole pubblicare sugli stores Apple



“La verità nuda e cruda” è forse uno dei primi libri moderni italiani che raggiungono il famigerato iBooks Store. Scritto da Claudio Ghinizzini, questo libro ha avuto vita difficile per trovare la sua via verso l’iBook Store, e ci è riuscito solo in quello USA. Ma lasciamo la parola a Tepo che si è occupato della pubblicazione.

Ebbene si non è stato semplicissimo…

Per prima cosa, ho inserito il libro del mio amico sul sito smashwords.com che ti permette di effettuare un programma di affiliazione con i principali distributori di e-book come Apple e Amazon.

Per arrivare a questa distribuzione però devi entrare in quello che loro chiamano catalogo “Premium” che consiste nell’acquisire il codice ISBN ed una formattazione decisamente particolare e complessa.

Fatto questo ed entrato nel catalogo Premium ho deciso di distribuire il “mio” libro su tutti i formati da Apple a Kindle e quindi dopo un paio di settimane eccolo finalmente su iBooks Store USA….

Adesso mi devo informare per “trasportarlo” anche su iBooks Store Italia anche se sinceramente credevo che una volta pubblicato sullo store “madre” USA sarebbe poi stato disponibile in tutti gli altri store… una sorta di globalizzazione letteraria no!?!?!?

Rispondere alla domanda finale di Tepo non è per nulla semplice. Purtroppo in Italia abbiamo un sistema di protezione dei diritti sulle opere letterarie, sulla musica e sui film, che fa acqua da tutte le parti.

Putroppo ci sono tanti, troppi intermediari, ed i balzelli che vengono posti su queste opere sono assurdi ed altissimi. Non so bene la situazione negli altri paesi, ma dubito sia così.

Poi c’è un problema di distribuzione ed importazione. Se io prendo ad esempio un film girato dalla compagnia X, il problema di portarlo in Italia è che quel film non viene distribuito da X ma da Y, che in genere si occupa dell’importazione, affida il doppiaggio a delle ditte apposite, e poi lo distribuisce

E’ per questo che risulta complicato portare in Italia cose come iBooks Store, ed i film e le serie TV.

Per fortuna con la musica il sistema è differente, ma allo stesso tempo analogo. L’unica cosa che cambia è che la distribuzione non sarà localizzata, ma globale.

In molti mi hanno chiesto come ho fatto in passato a pubblicare un album (anzi due) su iTunes Store. Ho dovuto seguire una procedura simile a quella di Tepo.

Apple purtroppo (e per fortuna) non permette il contatto diretto con gli artisti, questo perchè sarebbe una mole di lavoro inimmaginabile, e dovrebbero controllare tutto quello che viene pubblicato.

Si affida quindi a degli intermediari. Come è successo qundi con SmashWords, per la musica si utilizzano servizi analoghi come www.cdbaby.com (il servizio che ho usato io personalmente).

CDBaby vi permette di pubblicare un album a soli 35 dollari. Il problema è che si trova in USA, e che dovrete spedire almeno 5 copie dell’album in questione (1 rimane a loro per la digitalizzazione, 4 vengono messi in vendita), quindi non sono solo 35 dollari, ma vanno aggiunti i costi di stampa, copertina, e soprattutto la spedizione. Diciamo che con un 100-150 euro ve la cavate.

Il buono sta nel fatto che poi sarà CDBaby stesso a digitalizzare il tutto, ed a mandarlo “in vendita” su qualsiasi sistema di distribuzione digitale esistente, da Napster ad iTunes, da Amazon ad AudioGalaxy.

Ma che senso ha tutto questo giro allora? Apple non può pubblicare direttamente?

No.

Perchè? Semplicemente perchè così’, CDBaby, o Smashwords che sia, effettua tutto il lavoro di controllo qualità per essa. Se un cd è ultra offensivo, o un libro è scritto male, non viene pubblicato.

Questi due servizi come gli altri esistenti, quindi, sono dei partner fidati di Apple, che non potrebbe controllare e gestire da sola l’enorme mole di lavoro che richiederebbe il controllo qualità di tutti questi scritti, cd, ecc. ecc.

Se volete quindi pubblicare qualcosa, da oggi sapete come fare: dovete passare per un tramite, e se si tratta di musica, verrà pubblicata in qualsiasi store (d’altronde la musica è un linguaggio universale no?) se invece si tratta di libri, dovete accontentarvi dello store USA.

Tornando al libro “La verità nuda e cruda” se volete acquistarlo avrete bisogno di un account USA di iTunes, e di una carta di credito valida negli Stati Uniti. Se non l’avete, potete anche cercare delle iTunes Card US su eBay.

Ringrazio Tepo per avermi dato lo spunto a scrivere questo articolo.

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19 Commenti

  1. che fregatura l’ibook store italiano, si dovrebbero decidere a cambiare le politiche riguardanti quest app

    • Sono assolutamente daccordo. A noi italiani l’iBookStore serve solo per invidiare gli americani 😀

    • Purtroppo è un problema non risolvibile con uno schiocco di dita. In Italia l’iBook Store doveva essere popolato da Mondadori e compagnia cantante, ma non si son decisi.

      • Noi italiani siamo sempre indietro (e pensare che quest’anno la repubblica italiana compie 150 anni)

      • la Repubblica Italiana compie 150 anni? XD

        Mi sa che nel 1860 c’era ben altro…

  2. Per quanto riguarda la musica vi segnalo questo servizio che, se non ho capito male, permette di pubblicare un album a soli 9,99 su tutti gli store musicali, compreso iTunes:
    http://www.tunecore.com/

  3. Ottimo articolo!
    Che dire? La situazione è un gran bel casino. Penso all’autore: dopo tutta la fatica che ha fatto, vede il suo ebook pubblicato “solo” nello store USA; sicuramente una delusione. Questa storia mette in evidenza un fatto secondo me importante: in Italia c’è chi vuole portare i propri lavori su piattaforme nuove (come iBooks Store), ma si scontra con muri insormontabili ed inspiegabili.
    Quello che mi chiedo è: cui prodest? A chi vuole pubblicare no, agli utenti no e (credo) neanche agli editori. Allora, perché tutto questo?

  4. Bravi, eccellente articolo. Era ora che si parlasse un po’ di questo problema, dopo che l’iPad è stato sbandierato per tanto tempo come una nuova periferica anche per leggere libri elettronici mentre sono mesi che lo store è vuoto.

    Adesso questa notizia beffa: chissà quanti statunitesti acquisteranno un libro scritto in italiano. Perchè se ho capito bene se io che ho un account italiano mi connetto al mio store non lo vedo nemmeno…

    Comunque sono anche io un autore, oltre che un felice possessore di iDevices, e non vedo l’ora che gli ebook si diffondano davvero.

    Ma come si fa a registrarsi su questo sito? Ho cercato il link ma non ho trovato niente…


    cordialmente,

    tiziano solignani, da iMac
    http://tsolignani.solignani.it

    = il mio libro:
    ~ home page: http://fenice.solignani.it
    ~ acquistalo on line: http://bit.ly/9i6wNm

  5. Burocrazia all’italiana…ce ne libereremo mai?Che sconforto.
    E dire che leggere il libro che avevate segnalato della Saga di Amon è stato davvero bello. Ne sto aspettando il seguito con ansia (la Casini Editore mi ha scritto che stanno lavorando sia su quello che per aggiornare il sito in HTML5) e consiglio ai giovani scrittori di provare a contattarli perchè forse sono una casa editrice più sveglia dei soliti mega editori “mi importa solo di fare soldi a palate”.
    Tornando ai libri sull’iBook Store…mi piacerebbe fosse pieno, leggere è una cosa che adoro e, non pensavo ma anche su iPad è stato interessante. Allora chiedo a voi di Ipadevice…perchè non scrivete a zio Steve chiedendo informazioni in merito alla situazione di questo servizio in Italia? Scrivete a nome di tutti noi utenti come portale specializzato! Potete farlo?
    grazie e buon lavoro!

  6. Scusate ma credo che tutto questo casino sia successo perché si ritiene necessario trovare un servizio che faccia da “editore”.
    Cosa assolutamente non necessaria, perché:
    1) La “complessa formatazione” è un ePub facilmente codificabile da chiunque con Sigil.
    2) per una scappatoia normativa puó ottenere l’ISBN chiunque “abbia come finalità la pubblicazione di un’opera letteraria”, quindi anche un privato che puó considerarsi editore di se stesso. Basta andare sul sito italiano di ISBN.
    3) Una volta che si ha queste due cose basta accedere alla procedura semplificata della stessa Apple per la pubblicazione in ibook store, di cui voi stessi avete scritto un articolo qualche tempo fa.

    Quindi non è che Ghinizzini si sia complicato la vita?

    • Ma dai io da residente italiano medio non ho un IDTax americano… 😀

      • Neanch’io, hai ragione 
        Resta comunque il fatto che il problema non è nella burocrazia italiana ma in Apple che non ha ancora aperto iTunes Connect ad altri paesi…

  7. Credo però che sia possibile acquistare il libro direttamente da Smashwords e pagare con una normale carta di credito. O no? Pietro

 

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