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La nuova era dell’istruzione sta per cominciare: come verrà interpretato l’utilizzo dei tablet?



Quando Apple lanciò Textbook, nuova categoria di iBooks 2.0 dedicata al mondo dell’istruzione, molti ipotizzavano una folle e mal progettata sezione di monopolizzazione mondiale da parte di una azienda in continua crescita, niente di più. Oggi invece, nel bel mezzo di una fase di transizione didattico-tecnologica, probabilmente dobbiamo ricrederci.

 iPad

Se ci pensate bene, seguendo tutta la storia dell’istruzione, il protagonista fra gli strumenti di apprendimento è sempre stato uno solo: il libro di testo. Nonostante ciò, quest’ottimo compagno di studi ha comunque subito nel tempo vari cambiamenti radicali: basti pensare ai più comuni titoli di oggi e paragonarli a quelli che erano un vero e proprio ammasso di lettere senza immagini, senza spazi, senza distacco fra vari concetti importanti, per capire che effettivamente il libro è un mezzo davvero riuscito, e soprattutto in continua evoluzione.

Nel periodo di tempo che va dalla seconda metà dello scorso anno fino ad oggi, il libro di testo si trova in una fase di “transizione digitale”. Insieme alla ben affermata realtà dei libri in generale, i quali stanno aumentando a dismisura ottenendo la buona approvazione di molti, quest’anno si potrà assistere ad una vera e propria rivoluzione anche in ambito della didattica, quasi come se fosse nato da zero un secondo e-book. E il perché è davvero semplice.

Utilizzare lo stesso livello qualitativo di uno strumento rimasto in stallo per 10 o forse anche 20 anni sarebbe un po’ un controsenso. Il “miracolo” che sta compiendo la tecnologia negli ultimi anni, soprattutto coi nuovi tablet, può davvero essere molto positivo per l’apprendimento completo di ogni studente. Se esiste una tipologia di software in grado di monitorare di giorno in giorno gli allunni, di aiutarli, di interagire con loro, perché non utilizzarla?

Tablet a scuola

Questa domanda attualmente sembra non trovare più risposta. Se da una parte, tempo fa la cosa era negata nel modo più categorico, oggi anche i puristi sembrano aver capito che effettivamente i vantaggi portati dagli e-books interattivi per chi deve imparare sono troppi, e troppo consistenti.

A dirla tutta in Paesi come gli USA non si parla più di “rivoluzione”, ma di cosa già abbastanza affermata. Il mercato dei Textbook creato da Steve Jobs sta vedendo lievitare di molto i contenuti al suo interno, anche per la facilità di entrata sul mercato da parte degli editori.

Questi ultimi un po’ in tutto il mondo si stanno appropinquando nel portare una realtà più digitale, più versatile. A dirla tutta, dire che si tratta di qualcosa di epocale non è in parte giusto. Se ci riflettete, praticamente tutte le scuole prevedono la visione di film/documentari istruttivi o le visite presso laboratori appositi per svolgere svariati esercizi: quello che ci propone il nuovo libro di testo, prettamente su iOS, è tutto ciò, racchiuso su un tablet.

iPad a scuola

Contenuti video, esercizi interattivi, dimostrazioni dinamiche, sono solo una piccola parte di “fronzoli utili” che possono accompagnare la teoria classica nei nuovi libri di testo, destinati ad espandersi fino alla concreta pubblicazione di buoni prodotti per questo Settembre, mese in cui le danze all’anno scolastico 2012/2013 si apriranno. Ed è proprio da questo Settembre oltretutto che una circolare stilata dall’ex-Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini incentiverà questa cosa: da quest’anno è consentita la vendita di titoli esclusivamente disponibili in formula duplice, cartacea e digitale.

Ciò significa che, l’usato quest’anno sarà quasi completamente illegale, poiché sono davvero rari oggi i titoli di libri per la scuola che dispongono di una controparte digitale scaricabile gratuitamente da internet. Penso possiate confermare. D’altro canto però, si lancia un buon assetto per modalità di studio complete, in cui i tablet, e l’iPad nello specifico, faranno da protagonisti. Alcuni editori, felici o meno della cosa, si stanno impegnando attivamente a realizzare  le controparti gratuite da scaricare sul proprio sito attraverso codice ISBN, altri invece, stanno rilasciando pian piano veri e propri iBooks da poter acquistare sul portale Apple.

Textbook

La nuova concezione di libro di testo è mirata anche alla collaborazione collettiva finalizzata all’apprendimento massivo e a facilitare agli insegnanti nello svolgimento di confronti (test, compiti in classe). Ma tutto sta a loro: come prenderanno gli insegnanti l’avvento di questa “nuova era”? Da studente abbastanza giovane mi sento di dire che la situazione non è delle migliori. Spesso mi sono trovato in discussioni molto avanzate coi miei insegnanti che non hanno davvero capito l’importanza dei tablet o dei computer in genere, strumenti in grado di offrire tanto in classe (se ben utilizzati, ovviamente), a scuola.

Ho sempre dovuto sentire frasi come “Non siamo qui per giocare”, e la cosa da amante della tecnologia, mi ha sempre urtato. Proprio in base alla mia esperienza, e alla rivoluzione che sta arrivando, vorrei capire un po’ la situazione generale. Se siete degli studenti vorrei sapere qual’è la vostra esperienza sull’utilizzo informatico in aula. I vostri professori sono d’accordo? Secondo voi il nostro Paese è davvero pronto a qualcosa del genere, o vista la riluttanza purista degli insegnanti saremo ancora destinati ai classici libri di testo per svariati anni?

iPad a scuola

Diteci le vostre esperienze e dateci la vostra opinione: siete fondamentali!

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13 Commenti

  1. sinceramente l’uso del tablet deve essere facoltativo, perché molte famiglie non possono permettersi un ipad per far studiare il figlio.

    • Dipende dalla scuola che il ragazzo frequenta. Io sto sviluppando un libro per l’università e il consiglio di amministrazione dell’ateneo ha fatto 2 conti: costo di iPad + costo libri elettronici < libri cartacei.
      In 5 anni di facoltà si riesce ad ammortizzare il costo del tablet, ad abbassare il prezzo dei libri di testi e a diffondere la tecnologia. Senza contare che lo studente avrà in mano un iPad con tutte le mille (mille?!?!) opportunità che questo strumento offre

    • Perchè secondo te i libri costano meno?
      A fronte di una spesa un po’ più elevata all’inizio si ha poi un ammortamento e riduzione delle spesa negli anni successivi.

    • Sul prezzo del tablet sono d’accordo anche io..è una spesa che si affronta solo un anno..non potendo più acquistare l’usato penso siamun’alternativa più che piacevole..soprattutto se verrà concretizzato questo famigerato iPad più piccolo :)

  2. Carelli. Evita gli “editoriali. Già è difficile comprendere un articolo tradotto da te, questo pezzo… Ho rinunciato a leggerlo dopo poche righe.

    • Davide il tuo è solo un accanimento nei miei riguardi..commenti negativamente tutti i miei post citando le mie doti,così..non leggerli e basta i miei post, no?

  3. Io personalmente sono due anni che all’università non uso più la carta.
    Con un tablet pc (io ho l’hp tm2 ) e con l’ipad i miei appunti delle lezioni sono tutti digitali, e con il tm2 posso prendere appunti direttamente sulle slide. Certo i libri purtroppo sono ancora di carta, e facendo odontoiatria spendo qualcosa come 500 euro l’anno in libri…. Ma già essermi levato tutti i quaderni e poter avere tutto a portata di mano mi alleggerisce di molto il lavoro!

  4. Nella moa scuola tutte le classe avevano il computer, il proiettore e le casse audio. La mia classe, avendo vinto un premio sostanzioso in denaro, ha deciso di investire questi soldi per l’acquisto di un monitor da 50″, un portatile (molto più performante dei pc “di serie” della scuola), chiavette USB per tutti (studenti e prof), una lavagnetta

  5. Noi alla fine di quest’anno abbiamo usato per tutte le materie scientifiche: dalla matematica alla fisica una lavagna elettronica (LIM)

  6. Nella mia scuola,dall’anno prossimo si avranno lavagne multimediali per tutte le classi e si vocifera la possibilità di un tablet a tutti gli studenti (anche se ho molti dubbi che riescano a dare un tablet a quasi 1000 studenti)

  7. Anche nella mia scuola si è’ fatto un passo avanti nei riguardi della tecnologia.
    Tutto l’anno scorso abbiamo usato la lavagna multimediali collegata a un pc in modo da sostituire le vecchie lavagna a gesso.
    Il prossimo passo speriamo che sia quallo dei tablet o computer.

  8. Secondo me la cosa è ottima, ma come gia detto deve restare opzionale (per i costi) e i libri devono essere e-book e non un formato propietario come quello dei textbook di apple.

    Il tablet perfetto per la scuola secondo me sarebbe il galaxy note 10″, non ho niente contro l’ipad e non sono un fanboy, ma il tablet samsung avrà dei vantaggi non indifferenti, per primo la penna (con tecnologia wacom) che sembra una vera penna, e per secondo in 6 mesi se il prezzo di uscita fosse 700€ si troverebbe a 400 per poi finire sui 300 dopo 10 mesi

  9. E che dicono le case editrice che speculano sui libri di scuola? Non ne sarano felici! Io sono pro. Basta zaino colmi, penne colorate, e quant’altro! Un tablet è la soluzione! E per i prezzi si rumoreggia per il tablet di google low cost(145 dol) il nuovo paradigma é obligatorio, la vita va avanti, la scuola è molto indietro! Una mamma.

 

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