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Jobs non mentiva: lo share dell’iPad durante lo scorso anno è stato veramente più del 90%



Da quando è stato svelato l’iPad2, molte persone cercano di capire se le dichiarazioni di Jobs si avvicinano o meno alla verità.
In particolare si è discusso molto circa una frase che riguarda le vendite del primo modello di iPad, il quale, secondo il Ceo di Apple, ha surclassato gli altri tablet, guadagnandosi il 90% del mercato.

Le parole di Steve a riguardo sono le seguenti:

“Molti hanno detto che iPad è il prodotto che ha riscontrato più successo dal suo lancio. Più del 90% del mercato e i nostri avversari ne sono restati sconcertati.”

Ma Steven da dove ha preso questo 90% sapendo che stando alla Strategy Analytics iPad ha conquistato “solo” il 75% di mercato nel quarto trimestre del 2010?

Come tutti sappiamo, Jobs non è solito mentire riguardo certi dati e, probabilmente, contrariamente a quanto detto da Strategy Analytics, iPad ha veramente ottenuto un’accoglienza strepitosa superando i dati decretati dalla suddetta azienda.
Facendo qualche calcolo, si può arrivare ad assumere che iPad abbia raggiunto il 90% nel quarto trimestre del 2010 e globalmente, lo scorso anno, il 95%.

Attualmente, per ragioni che tutti noi possiamo immaginare, iPad sta avendo un calo di mercato.
Il problema essenzialmente riscontrabile a livello di mercato è che non si può misurare quante unità vengono comprate dagli acquirenti.

Semplificando questa affermazione, si può affermare che gli studi di analisi di mercato si riferiscono a oggetti spediti e non venduti. Se questa frase non vi è chiara, semplifico ulteriormente il concetto: società quali Apple e Samsung non conteggiano più come propri i tablet destinati ai rivenditori quali MediaWord, Euronics e simili. Questo implica che gli iPad spediti a queste aziende rivenditrici non sono conteggiati nell’inventario dell’azienda produttrice.

Non c’è niente di sbagliato in questa procedura nel momento in cui viene indicato qual è il metodo di misurazione utilizzato. La terminologia e la esemplificazione sono dunque fattori non da poco in questo campo dalla difficile comprensione.
Spesso capire questi dati è molto difficile e vi devo dire che anche io ho avuto inizialmente difficoltà nel comprendere come funziona il tutto.

Molte volte, a causa di questa ignoranza di fondo, del tutto lecita, i blog riportano notizie mal comprese e dunque mal interpretate.

Ma perchè dunque non è sbagliato che le compagnie riconducano le unità spedite a quelle vendute?
La ragione è la semplicità: pensate ad un’azienda quale Apple, che spedisce milioni di dispositivi in tutto il mondo, come farebbe a seguire tutti i contratti uno ad uno? La cosa sarebbe fin troppo macchinosa e dunque è molto più semplice franare il ragionamento prima che questo vada ad infiltrarsi troppo in profondità.

Prendiamo dunque in considerazione il recente 10-K di Apple:

“Apple riconosce le entrate quando l’evidenza di un accordo esiste, la spedizione è avvenuta, il prezzo di vendita determinato o determinabile, e la collezione è probabile. Il prodotto è da considerarsi consegnato al consumatore una volta che è stato spedito e il rischio di perdita è stato ritenuto impossibile. Per la vendita di molti prodotti di Apple, questi criteri sono riconosciuti come compiuti quando il prodotto viene spedito.
Per le vendite online ai singoli, per alcune vendite a compratori dallo store education in USA, e per certi altri tipi di vendita, Apple rimanda le entrate al momento della ricezione del prodotto da parte del consumatore, in quanto calcola come possibili delle perdite di materiale durante la spedizione.”

Un iPad in un piano spese diretto per esempio a MediaWorld non è più contato come un iPad nell’inventario Apple ma nell’inventario di MediaWorld. Apple riconosce dunque quell’iPad come venduto e riconosce le conseguenti entrate e profitti.
Come dovrebbe dunque tener conto dei prodotti venduti un’azienda quale Apple? Giorno dopo giorno moltissimi sono i dispositivi venduti, ma esattamente risulta impossibile per le grandi, quali appunto l’azienda di Cupertino e Samsung, contare dispositivo per dispositivo quelli venduti.

Non c’è un vero e proprio metodo per questo conteggio e il fatto che non tutti i dispositivi sono venduti direttamente dalla società produttrice non aiuta in questo contare.

Si può comunque arrivare ad una stima approssimativa dei dispositivi venduti, tenendo conto della giovane età di questo nuovo mercato. Stando dunque alle analisi di mercato di Strategy Analytics più recenti pubblicate il 31 Gennaio 2011, la SPEDIZIONE totale nel quarto trimestre di tablet è così suddivisibile:

  • iPad: 7.3 milioni
  • Android: 2.1 milioni
  • Altro: 0.3 milioni

Stando a queste cifre, iPad non possiede il 90% del mercato, bensì solo il 75%.
Scavando più a fondo nella faccenda, però, si scopre che dietro questi numeri si nasconde altro:

1) Tenendo conto che Strategy Analytics si rifà ad unità spedite, vogliamo convertire questo numero in unità vendute. Per rendere questo possibile, bisogna stimare il numero dei tablets che sono al momento in un canale di distribuzione (si intende il luogo dove andate ad acquistare il vostro iPad). Questo canale è facilmente calcolabile, in quanto il CFO di Apple Peter Oppenheimer lo ha esternato nella più recente presentazione Apple. Il numero degli iPad in inventario si avvicina a 525.000 dispositivi a trimestre, per un totale di 4-6 settimane di vendite in inventario (in totale dunque circa 2/3 milioni di iPad sono stati consegnati). Apple ha in seguito spedito molti altri iPad in quanto la richiesta è aumentata e le vendite sono presenti in 46 paesi e altri 15 che lo vendono da inizio Gennaio. Per tenere testa a questa grande richiesta, Apple ha inviato 7,3 milioni di iPad nel trimestre, tenendo conto degli ultimi 525.000. Ovviamente quelli dell’ultimo trimestre, per l’appunto, non sono da considerarsi venduti nella loro completezza, dunque immaginiamo che quelli venduti realmente siano 6,7 milioni.

2) Se facciamo lo stesso calcolo per Android, le unità spedite sono circa 2,1 milioni durante l’ultimo trimestre del 2010. Quanto è grande il canale di distribuzione di Android? Dando un’occhiata dunque a quanto succede per i tablet targati Google, si può assumere che Samsung Galaxy Tab sia l’unico vero tablet che va a porsi contro iPad e l’unico tablet di Google. Il Galaxy Tab è disponibile in 94 paesi e venduto con 200 differenti operatori telefonici. Sappiamo anche che questo tablet è stato rilasciato nel terzo trimestre del 2010. Quindi le grandi cifre di cui si parla sono solamente riferite al rifornimento delle reti in cui Galaxy Tab è venduto: circa 1,5 milioni di Galaxy Tab sono stati SPEDITI e andandosi a sommare agli altri 0,6 realmente venduti nel quarto trimestre del 2010 vengono raggiunti i 2,1 di cui si parla nella statistica di Strategy Analytics. Galaxy Tab è presente nel doppio dei paesi in cui è presente iPad e i suoi canali di distribuzione si avvicinano al 50% di grandezza di quelli di iPad. Se dunque negli Stati Uniti Galaxy Tab ha avuto un bacino d’utenza ristretto, in Asia e Europa il tablet di Samsung ha ottenuto un maggior successo. Riassumendo, i Galaxy Tab realmente venduti dovrebbero essere 0,6 milioni durante il quarto trimestre 2010.

3) I tablet considerati come “Altro” verranno ignorati in quanto non sono rilevanti alla nostra analisi. Considerando in totale 0,3 milioni di altri tablet venduti, si può considerare che nell’ultimo trimestre del 2010 siano state vendute circa 0,1 milioni di tavolette montanti altri OS.
Revisionando dunque la statistica stilata prima, notiamo che nell’ultimo trimestre sono stati venduti:

  • iPad:  6.4 milioni
  • Android: 0.6 milioni
  • Altri:  0.1 milioni.

Rifacendo dunque i conti, risulta che iPad, nel quarto trimestre del 2010, abbia raggiunto la vetta del 90% delle quote di mercato. Per l’anno passato, dunque, usando la stessa procedura, si può calcolare che Apple ha venduto circa 12 milioni di iPad, mentre Android 0,7 milioni e altri 0,1 milioni di tablet venduti. Ad iPad, per quanto riguarda il 2010 nella sua interezza, viene assegnata la quota di 95% di mercato dei tablet.

Dunque possiamo affermare che Steve Jobs non era affatto lontano dai 90% da lui dichiarati.
Essendo ora a conoscenza dell’importanza della terminologia e della differenza tra “spedito” e “venduto”, è importante pensare a quanto questa differenza potrà influenzare il futuro.
Ma come mai Apple riceve tutti questi consensi? Perchè è l’azienda di Jobs? Perchè è affidabile? Perchè indirizza buon hardware o per una questione di sistema operativo?
L’unica probabile risposta al grande successo di iPad è il fatto che Apple ha investito molto negli sviluppatori di App di terze parti e che quindi i software sviluppati per questa piattaforma siano molti in più rispetto a quelli su altri OS.
Cambierà qualcosa in futuro? Oppure iPad rimarrà in testa alla classifica pur essendo in arrivo una marea di tablet di nuova generazione?
Vedremo, intanto possiamo dire che della parola di Steve, almeno al momento, non ci si può che fidare.

Via

Grazie RogerDodger per la segnalazione

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16 Commenti

  1. [quote]Ma perchè dunque non è sbagliato che le compagnie riconducano le unità spedite a quelle vendute?[/quote]

    Ma la risposta è molto più ovvia di quanto avete scritto…
    La Apple VENDE i suoi prodotti a catene come Euronics e Mediaworld (giusto per parlare di quelle citate nell’articolo) non li spedisce.
    Il numero di iPad venduti coinciderà SEMPRE con il numero di iPad spediti, perchè ad ogni spedizione corrisponde un pagamento!
    La parte che poi realmente arriva in mano al final-user è un altro conto, ma questa statistica non la si puo fare analizzando i dati Apple, ma quelli dei singoli punti vendita.

    • questa che scrivi è una cosa errata.
      1) Samsung and co. sfruttano MOLTO di più la distribuzione commerciale (di negozi come quelli da te citati). MOLTO più di Apple. Perché Apple ha i suoi store e vende principalmente lì e online gli iPad.

      2) Samsung ad esempio ha reso disponibile il galaxy tab da 7 pollici in un numero di operatori e distributori il triplo più grande rispetto al numero di distributori in cui era presente iPad 1

      Quindi la tua teoria non è esatta. I dati più esatti sono quelli riportati e analizzati da business insider.

      E lasciatemi fare i complimenti a JACOPO per il post. Si è sbattuto non poco per tradurre come meglio poteva e la notizia era di quelle che meritavano proprio di essere riportate 😉

      • volevo farglieli prima io i complimenti ma poi sembravo di parte, quindi ho aspettato che li facesse qualcun’altro prima

        è veramente bravo Jacopino :)

      • grazie 😀 c’ho messo un po’ ma alla fine ce l’ho fatta! grazie mille ancora! il vostro supporto è quello che ci fa andare avanti e ci sprona a migliorare sempre! :)

      • grazie fra! è bello essere gratificati dai maestri :)

      • lol ma qua maestro, al massimo bidello XD

  2. da venditore posso dire che per ogni galaxy tab ci sono 4 iPad… e credo proprio che come nel mio negozio, sia così anche nel resto del mondo…

  3. Il discorso fatto e’ molto logico e giusto ma per quanto riguarda apple (samsung non so’ come agisca) i suoi device vanno attivati e quindi apple potrebbe effettuare una statistica in base appunto alle avvenute attivazioni di device!!

    • in effetti Apple potrebbe specificare quanti sono quelli attivati, penso che anche solo con quel numero batterebbe la concorrenza 8 a 1.

  4. Si….ma mi sono messo d’impegno per leggere questo articolo. Ragazzi che italiano!!!!!!

    • se è un complimento, ti ringrazio :)
      se invece è una critica, ti ringrazio comunque, starò più attento, però magari passamela, questa volta… fidati che non è stato un lavoro semplice riprendere dalla fonte e rivedere e adattare. nel caso in cui, appunto, la tua fosse una critica, ti chiedo di chiudere un occhio! :)
      grazie mille in ogni caso per aver letto l’articolo e aver espresso la tua opinione :)

      • Complimenti ottimo lavoro!
        Me la rileggo doma mattina con calma per capire meglio XD

  5. Complimenti per l’articolo, davvero interessante!

  6. Ma android non calcola in base al numero di dispositivi attivati?non sarebbe piu semplice anche per apple?

    • Apple ha l’attivazione tramite iTunes. I dispositivi android non essendo legati a nulla non hanno una vera e propria attivazione tipo iTunes, ma magari vengono tracciati in altro modo.

 

   Commenti




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