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Due parole sul Multitasking



L’iPad è stato molto criticato per l’incapacità di eseguire più applicazioni di terze parti in una volta. Ma l’iPad (come l’iPhone) manca davvero del multitasking?

L’iPhone OS (che ricordiamo è lo stesso sistema operativo che gira sull’iPad) limita arbitrariamente alle applicazioni di terze parti di girare in background, dopo averle chiuse. Ma questo non succede perchè il sistema operativo non ce la fa, dato che usa lo stesso kernel con Multitasking preempitivo del Mac OS X

Infatti l’iPhone OS fa girare costantemente processi di sistema come quelli di rete per “aspettare” le chiamate e gli sms in entrata, l’iPod per continuare ad ascoltare musica mentre si fa altro, il processo per le push notifications, ed altro ancora. Questa, è la definizione di Multitasking.

Il sistema operativo di iPad, iPhone e iPod, tra l’altro, non ha solo come caratteristica il Multitasking, ma anche il Multiprocesso, che riesce ad assegnare compiti diversi, a diversi core del processore.

Ad esempio, mentre si guarda un video, tutto il carico viene assegnato a quella parte di processore che si occuperà di decodificare l’ H.264, mentre il core principale si occupa di mantenere attiva l’interfaccia, e di ricevere chiamate.

Il processore A4 dell’iPad, infatti, nonostante sia ancora “segreto” , incorpora multipli core, ognuno dei quali può gestire compiti simultanei.

In un  dispositivo mobile, quindi, ci sono sicuramente vantaggi ad eseguire più applicazioni alla volta, ma ci sono anche delle ragioni per le quali Apple ha deliberatamente usato un modello di sistema operativo che vi permette di far girare una applicazione alla volta.

La prima, è la limitatezza delle risorse. I dispositivi mobili hanno un limitato ammontare di Ram e potenza di CPU, quindi permettere a più applicazioni contemporaneamente di essere eseguite, introdurrebbe problemi drastici di performance e consumo di batteria. Aumenterebbe anche la complessità di utilizzo (sulla quale semplicità la Apple ha sempre puntato) generale del sistema, costringendo l’utente medio ad avere a che fare con task managers e processi da gestire in background, e non tutti sono esperti o persone navigate in questo campo.

Un altro problema riguarda la sicurezza. Se le app non vengono terminate “al volo” tornando alla home, l’utente più distratto non potrebbe accorgersi o ricordare che l’applicazione è ancora in esecuzione. Le applicazioni in background possono dare dei benefici, ma possono anche trasformarsi in dannosi malware, spyware, virus, o altri tipi di software malevoli. Questa cosa è semplicemente impossibile tutt’ora sull’iPhone OS.

Una piccola panoramica sul multitasking.

La Apple ha comunque risolto il problema con alcuni tipi di applicazioni, per la precisione quelle che “vogliono” rimanere in attesa di messaggi esterni, o dare informazioni all’utente.

Tutto questo tramite le famose Push Notifications. In questo modo ad esempio per 10 applicazioni che ne fanno uso, non ci sono 10 processi che rimangono in ascolto (mangiando memoria e CPU) ma semplicemente uno di sistema, che si occupa di recapitarle alle varie applicazioni che le richiedono.

Con un ipotetico firmware 4.0 Apple potrebbe cambiare le carte in tavola, e dare l’accesso al backgrounding a determinate applicazioni (come ad esempio le webradio).

Un’altra strada che è rimasta ancora inesplorata, sono i Widgets. Il fatto che nell’iPad non si siano viste per ora applicazioni come il meteo, le azioni, e la calcolatrice, potrebbe essere indice di qualcosa di più grande, come l’introduzione di queste piccole utility sotto forma di Widgets.

Via | Apple Insider

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25 Commenti

  1. infatti anche io nei commenti ho detto mille volte queste cose…alla fine è una deduzione logica, una app alla volta consente di sfruttare il processore in modo eccellente,sicuramente è in linea con lo stile apple, che sta attenta anche ai piccoli dettagli…il tutto è ok, ma io comunque ne sento la mancanza,anche se con il jailbreak ed krikae o proswitcher ho risolto….vorrei solo arrivare ad un giorno in cui il jailbreak non servirà più…..solo un sogno……..

  2. Beh un altro problema oltre alla sicurezza è il consumo: delle applicazione in background dimenticate possono contribuire a scaricare velocemente la batteria (gli utenti di Windows Mobile di solito ne sanno qualcosa…)

  3. Ma questo discorso, anche se ha una logica, può essere valido per iphone e ipod ma certo non per ipad. Se vuole essere un tablet deve per forza favorire il multitasking anche perchè le push si sono dimostrate, ad un anno dal lancio, un fallimento. E poi perchè loro devono sempre decidere cosa fare e come farlo? Non tutti vogliono le complicazioni ma non tutti vogliono essere limitati.

  4. Bell’articolo! Bravi
    penso che il multitasking sia un priorità assoluta di apple. Spero vivamente che venga implementata sul nuovo firmware!
    Proprio in questo istante ne sento l’esigenza, sono in veranda scrivo su iSpazio e vorrei cambiare cambiare canzone con Remote…. e sarei costretto a chiudere l’applicazione per farlo!

  5. Scommetto che se la apple togliesse il multitak dal mac certa gente direbbe “hanno fatto bene! Era inutile”
    perche altri device hanno il multutask ma non hanno problemi? A me queste sembrano solo scuse!

  6. @Simone: bè io in realtà ho un nexus one, che è un device spettacolare, eccezionale…. eppure qualche programma ha smesso di rispondere + di qualche volta.
    il nexus lascia tutto in memoria, quando serve, poi, chiude da solo.
    di windows mobile non ne parliamo proprio che è meglio…..

  7. un articolo molto interessante, bravi!

  8. Voglio per prima fare i complimenti al blogger che ha scritto l’ articolo, ormai di articoli così in Italia se ne leggono pochi.
    Concordo pienamente per quanto riguarda il discorso multitasking, piuttosto una delle cose Fondamentali da introdurre sull’ iPad è la possibilità utilizzarlo come disco esterno USB.

  9. @Alfonso: Grazie Alfonso, c’è da dire che è una traduzione cmq della fonte citata in basso, per essere precisi :)

    @iNEccO: grazie iNecco

  10. Quello che non mi piace della politica di Apple è il dover decidere una linea di utilizzo e castrare ogni altra possibilità.

    Visto che il dispositivo è teoricamente in grado di gestire un multitasking più complesso di quello attuale perchè non inserire tra le impostazioni la possibilità di abilitarlo?

    Magari solo per un numero limitato di programmi di terze parti…che so…3? 4?

    In questo modo gli utenti meno smaliziati lo lascerebbero disabilitato mentre chi ha delle necessità specifiche lo abiliterebbe a suo rischio e pericolo!

  11. Mi sa’ che solo sul MAC, Remote non si chiude se nel frattempo si tel o si fa’ altro con iphone, Dico questo perche’ non ho MAC e ho invece il PC con Windwos 7, e siccome mi si chiudeva Remote continuamente anche se l’avevo settato con “sempre connesso” Allora ho risolto installando ProSwitcher che abbinato a Backgrounder mi fa’ settare le app che preferisco che rimangono “aperte” Uno dei tanti motivi ad avermi spinto al Jailbreack: il Multitasking vero, senza aspettare i capricci di Apple

  12. Spiegatemi una semplicissima cosa: fino al 2001 io con un Amiga 68060 (25Mhz di procesore) 16 mega di ram e un HD da 100mega andavo in diretta TV su Rai, TMC2 e Stream titolando gli eventi sportivi di volley e basket Serie A1.
    Gestivo contemporaneamente il software di titolazione, ero collegato via rete al sistema di statiche nazionale, avevo un foglio excel aperto per la gestione dello storico, un paint per i ritocchi online (ops… diretta) più un’altra decina di processi, uscivo con una risoluzione di 1440×576 pixel e mi venite a dire che un iPhone che ha 100 volte la potenza di quel computer non riuscirebbe a gestire qualche processo in multitasking?
    Ma per favore!!!

  13. il multitasking esteso secondo me è inutile.

    le persone possono concentrarsi su una cosa alla volta. è un bene.

    a me va bene così.

  14. @mark:

    Beh, ma l’iPhone mica è una persona! :)

  15. La questione del pericolo di lasciare applicazioni aperte per sbaglio sarebbe facilmente superabile.
    Basterebbe lasciare le cose come sono adesso con tap breve sul tasto home, e richiamare il taskmanager con tap prolungato, così come è configurato Kirikae.
    In questo modo, per tornare alla springboard lasciando un’applicazione in background si deve eseguire un’azione non abituale.

  16. @Gino:

    Ribadisco il concetto che ho espresso poco fa: Non metto in dubbio che per molti utenti il Multitasking su una periferica come un iPhone o un iPad possa essere più un impiccio che un beneficio, ma voglio fortemente sottolineare che per molti altri invece sarebbe un grande benefit. Perchè quindi Apple non lo abilita e rende opzionale? Partendo magari dalla posizione “disattivato”, così molti utenti neanche arriverebbero a porsi il problema!!!

    La cosa antipatica di questa situazione e di altre simili è che Apple sembra sempre trattare i suoi utenti come dei cerebrolesi, quando invece non è così!

    Siamo nel 2010, molti utilizzatori di queste periferiche con il computer “ci sono nati”, non credo che per loro avere un’applicazione in background sia così difficile da gestire!

  17. La Apple ha sempre fatto così per questo non si è mai imposta nel mondo informatico ed esiste solo per gentile concessione della Microsoft per non incorrere ulteriormente nell’antitrust.

  18. @ynappi ti consiglio di informarti un po di più… È la Microsoft che esiste per gentile concessione (dell’uso del mouse e delle interfacce a finestra) grazie a Xerox ed Apple. Se il mondo si adegua alle limitazioni Dell’iphone forse è perché la Apple
    rivoluziona e toglie dal dispositivo cose inutili e/o obsolete. In qualche caso sbaglieranno, ma sono sempre innovativi i loro prodotti, gli altri copiano e basta. Non a caso siete tutti qui a lamentarvi ma nessuno ha in mente di vendere l’iPhone e tutti lo usano.

  19. No buzlightyear, ynappi ha ragione.
    Fu la microsoft a salvare l’apple dal fallimento per non fare la fine della compagnia telefonica Bell, che fu costretta a scindersi in piccole compagnie per non incorrere nelle multe dell’antitrust americana, che funziona ed è un ente serio paragonato a quelle europee.

 

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