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App Store è un termine generico, lo dice Microsoft



Microsoft e Apple si battono a colpi di linguistica per il marchio App Store. La casa di Redmond ha messo in campo il Dr Ronald Butters, professore emerito della Duke University, per dimostrare che App Store è un termine generico e che Apple non può avere tutti i diritti esclusivi sul marchio.

Il dottor Butters ha dichiarato:

La parola “app store” significa semplicemente “un negozio nel quale le applicazioni sono in vendita”, e non è altro che una definizione della cosa in sé, una caratterizzazione generica.

Per avvalorare la sua tesi, Butters ha citato il CFO di Salesforce, Steve Cakebread, che nel 2007 parlò apertamente di “app store checkout”, in modo molto generale.

Salesforce cercò nel 2006 di registrare il marchio “appstore” e prima ancora ci tentò Sage Network nel 1998. Secondo Butters però non conta che la casa di Cupertino sia stata la prima a usare questo termine o meno.

Anche se Apple fosse stata la prima azienda a usare App Store, è un termine da ritenersi troppo generico anche quando fu usato per la prima volta per rappresentare un negozio in cui sono in vendita le applicazioni, indipendentemente da chi è stato il primo a farlo.

Non la pensano così a Cupertino, e in particolare è di parere opposto l’esperto linguista Robert Leonard, secondo cui l’uso predominante di “App Store” è in riferimento al negozio di contenuti online di Apple. Gli uomini della Mela hanno inoltre puntato il dito contro il marchio Windows, ritenuto un esempio di marchio generico registrato.

Microsoft inoltre dichiara:

Apple vuole mantenere il termine App Store a suo uso esclusivo, pur affermando che i propri store online non sono negozi reali, solo metaforici. Tuttavia Apple non può sottrarsi alla cruda verità: quando le persone parlano dei negozi concorrenti li chiamano app store.

La battaglia procede quindi a colpi di esperti e l’Ufficio Brevetti USA avrà il suo bel da fare per dirimere una questione che per molti non sembrerebbe essere complicata, anche se delicata.

Via | CNET

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20 Commenti

  1. Ancora???? E basta…chiudete ste finestre 😀

  2. L’avevo detto io che Finestre era generico

  3. Be’ Apple è abbastanza ridicola su questo aspetto se se la prende cosi…è già tanto che nn vuole dei soldi ogni volta si pronuncia la parola Mac:D

    • Non centra, può essere anche generico ma l’App Store lo hanno inventato loro e coniato il nome, ora non vedo perchè quaclosa che io ho creato debbano usarlo anch egli altri. Ora mi apro un market place vediamo la Microsoft che ha da dire.

  4. Io stavo pensando di fare un software per gestire il mio ufficio… pensavo di chiamarlo “Office”

    E mentre ci sono faccio anche un browser che mi permetta di “esplorare internet”… potrei chiamarlo “Internet Explorer” !!!

    Che dite, si potrà fare?

    • loool

    • Certo che puoi farlo dato che microsoft ha registrato “MICROSOFT office” e “WINDOWS internet explorer”.

      Sinceramente non ci trovo molto da ridere…

  5. Anche quando si parlano di lettori mp3 in generale si dice ipod, anche quando si intende fazzoletti si dice clinex, anche quando si parla di carta da cucina si dice scottex.. cosa centra in questo che gli utenti della concorrenza identificano nella app store i loro marchi? Ma poi parlano proprio loro con Windows e Office? E IE come dice giustamente Roby? Esploratore di interntet.. dov’è il nome inventato? Non sono tutti termini comunissimi??
    Mah, si impegnassero a fare cose più serie e abbandonare filosofie degli anni 80 nei loro OS.

  6. secondo me ha ragione apple (se il nome è registrato), perchè il termine generico sarebbe “Applications Store”; la parola APP non esiste e quindi volendo si può fare il copyrights.

    Microsoft invece non potrebbe registrare la parola “Windows”, perchè è una parola esistente. Potrebbe registrare ad es. Windo o windos.

    • Sono d’accordo nella prima parte, nella seconda no invece. Scusa ma anche la parola “punto” esiste ma ci hanno chiamato una macchina, anche “idea”. Oppure i fazzoletti “tempo” o tanttissimi altri esempi. Puoi registrare anche un marchio chiamato “fruttivendolo” basta che non sei un negozio che vende frutta! Puoi chiamarti “fruttivendolo” e essere una concessionaria! Infatti esiste una certa “mela” che fa computer e dispositivi elettronici!

      • infatti sono incongruenze “permesse”, ma errate.
        NON si dovrebbe permettere i copyright di nomi esistenti!
        poi lo si fa, e ci ritroviamo con queste beghe legali, per la gioia degli avvocati!
        per cui io potrei benissimo chiamare un prodotto “Windows by Coccobello” tu potresti chiamare il tuo sistema operativo “Windows by alessio” e microsoft dovrebbe starsene bella e buona….altrimenti sono sicuro che in tribunale perderebbe la causa!

  7. Secondo me son entrambi ridicoli e ovviamente pensano ai loro interessi.
    Sia Windows che Office che App Store sono nomi troppo generici che dovrebbero poter essere usati da chiunque voglia.

  8. anche finestra e mela sono nomi troppo generici..
    metti sony o samsung o lg o che cavolo ne so.. quelli non sono generici.

    • Non sono generici, in quanto, ad esempio mela è un marchio forte. Perchè non ha attinenza con quello che vende. In più è diventato un marchio celebre ed è maggiormente tutelato. Il problema, secondo microsoft, di app store è proprio l’assonanza del nome con quello che vende, insomma credono che sia come registrare il marchio “negozio di frutta” o “alimentari”. Per apple invece è un marchio debole ma ha ancora una identità tale per essere tutelato. Non vorrei essere nei panni di chi deve valutare ciò.

  9. La microsoft mi fa pena ahahaha

  10. qui siamo di fronte al classico caso “JEEP”…
    nel momento in cui il nome di un prodotto, viene comunemente utilizzato per indicare la categoria del prodotto, come la Jeep

  11. Altro esempio è lo scotch. Originariamente è il nome registrato dalla 3M, quindi si dovrebbe parlare di scotch solo per indicare il nastro adesivo di quella società. Ora ne indica genericamente tutte le marche.

    Per non parlare della biro (che prende il nome dal suo inventore), nome registrato dalla BIC ed ora associato a tutte le penne a sfera…

  12. Quoto Microsoft, non dargliela vinta ad Apple

  13. Se l’avessero chiamato Apple-store si sarebbero evitati problemi, non vendendo mele!

 

   Commenti




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